Ripongo la bottiglia dell'olio nel suo armadietto...si spalanca di fronte alle mie narici il profumo del pepe, mescolato alle altre spezie che stanno dentro i loro botticini di vetro; e la macchia di unto sulla base del pensile, così bella, perchè per quanto la togli, c'è, sempre. Finisci per amarla, insieme alla fila delle bottiglie dei condimenti. E' solo un mobile, ma in quel caldo parallelepipedo bianco c'è tutto il bisogno di familiarità e sicurezza che cerchiamo. Eppure, oggi sorrido, con la pace nel cuore, quando apro lo sportello Ikea -di tutti, ma in fondo ormai nostro-, perchè comincio a non sentirmi più schiava dell' "esterno" che ci rassicura. Comincio a far calare dalle mie spalle la coperta dell'infanzia che abbiamo tessuto sul modello dei nostri bisogni profondi, insoluti, inconsci più, o meno,e tiro su la schiena, mi raddrizzo, prendo fiato, e mi butto...nella Vita!!!!!!!!!!!!!!!! Concludo: Sorriso di pace e apertura al...presente! (non ci guardiamo indietro, non aspettiamo! Viviamo! Ora!)
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