giovedì 11 aprile 2013

cambiamenti

E poi arriva il momento di dover rimettere tutto in discussione. Tutto. Le convinzioni più profonde alle quali cominciavamo a sentirci ancorati davvero. Che fregatura. Questo dovrebbero insegnarcelo da bambini: ogni tappa è solo un passoLe "sicurezze" sono illusioni. Lo sono davvero. La vita è un cammino, uno spostarsi in avanti. L'idea di sicurezza è legata a quella di immobilità. Ma la vita, per sua natura è mobile, dunque NON  stabile, mai sicura. Dove comincia l'illusione, inizia la patologia. Dobbiamo liberarci della paura del cambiamento, della paura della vita. Dobbiamo crescere davvero. La crescita non ha niente a che fare, però, con uno status raggiunto, uno stipendio guadagnato, un circolo di amicizie di cui ci siamo contornati. "Imparare" è stare di fronte a quello che non conosciamo e osservarlo e avvicinarsi ad esso piano piano, finchè quel qualcosa non trasformerà qualcosa dentro di noi, profondamente. Poi sarà un automatismo. Poi arriverà qualcos'altro. Ma niente, niente, è dato per sempre. Quello che sembra dato per sempre, è frutto della paura. Bisogna farsi forza, essere coraggiosi e umili e accogliere lo sconosciuto come un dono preziosissimo per il nostro elevarci. Questo dovrebbero insegnarci da bambini. Non come risparmiare soldi o quale laurea è meglio conseguire o quale strumento imparare a suonare o che il matrimonio è per sempre. Dovrebbero insegnarci a crescere senza paura.                          

3 commenti:

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    1. se ho eliminato questo commento, non l'ho fatto volutamente. Pardon, Simona. :)

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