Qui, di fianco a me, la mia bimba mi canta "La Bella Lavanderina" e altri incredibili versi (musicali)...così pieni di purezza, nitidezza d'animo! E' gioia, è vita, così come viene. E'sicurezza che tutto va bene (perchè è così, ORA!) e che quindi, anche, ANDRA' bene. Voglio imparare di nuovo ad avere la fiducia che hanno loro, e che avevamo anche noi, fino a un certo punto (diverso per ciascuno). Voglio ridistendere la pelle sulla mia fronte, ma che diventi la maschera vestita più spesso. Voglio scrollarmi di dosso le paure che non aiutano a procedere, e procedere, senza pesi sul petto! Voglio imbronciarmi un po' di meno e sorridere un po' di più, perchè il primo è diventato un automatismo mostruoso, ma è il secondo che so di avere dentro! Bisogna pescare e ripescare da dentro di noi la chiarezza d'intenti dell'infanzia, la fermezza fisica, quasi, rispetto agli obiettivi. L'"adultità" non la si può depennare, ma la si può riammorbidire e dolcificare e illuminare con le luci fatte per il suo palco. Voglio cantare anche io il verso della Bella Lavanderina.Ci proverò.






