sabato 10 novembre 2012

cucinare: grani di colore e brio in un'ampolla di senso

Torno alla cucina, che avevo lasciato sospesa nell'aria del primo post, come una piuma.
Stavo al piano di cucina, un po' fa. Adesso sono seduta al tavolo della stessa stanza per seguire la cottura della cena di stasera (così, se ci gira di uscire sotto la pioggia, oggi, non ho da pensare ad alternative costose o poco gustose).
Nel mezzo di tutti i tempi per me pazientemente semi morti (non privi di fare, ma sì di movimento mentale)  della vita di casalinga e mamma (la vita lavorativa era molto peggio, per mille motivi, restringibili al fatto che non ho ancora mai fatto il lavoro che sento  "il mio") cucinare, il più delle volte, qualunque stato d'animo io abbia, smuove quella parte così amabile di noi, che comunemente chiamiamo creativa. E così mi sento viva, pienamente. Soddisfatta. Stoppo per un po' la ricerca di ciò che sta sempre un po' più in là di dove ci troviamo noi, e vivo il momento e basta. Ho inserito qui l'immagine di una bimba che sta in cucina, perchè è un bel disegno e perchè esprime quest'idea: lo stare dentro quello che facciamo, come i bambini. In modo totale, meditativo. Fare, con la determinazione del dovere (un dovere essenziale, però) e lo slancio del piacere! 
-(E' questo il lavoro che voglio fare! Quale?.......)-
Pensieri e vissuti del cucinare: 
cosa abbiamo mangiato ieri.
cosa c'è in casa (pezzi grossi. pezzi da accostare ai principali. profumi. condimenti).
idee da giocare!!!!
forme (la "presentazione", o no, a tavola).
godimento degli odori, in itinere.
godimento della trasformazione delle forme e dei colori, in itinere.
sprazzi, spruzzi di piccole gioie interiori, in itinere, insieme alla materia che si trasforma e ti fa sentire grata a te stessa e alle meraviglie della natura.
E poi si mangia, tutti insieme, e papà dice: -che cose buone ha fatto la mamma!-. E allora io sto bene. A quello che ho "fatto" viene messo il tappo, come quello di un'ampolla di vetro preziosa. Come dire: E' fatto. E' compiuto. Qui sta tutto il suo senso. 
E questo è molto più che il senso della mia giornata di casalinga e mamma. E' il senso che sentiamo dentro di noi quando agiamo con determinazione, piacere (non privo di fatica)e per o insieme agli altri. 
Buon appetito!     



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