Ci sono, quando la fortuna e la volontà ci assistono, momenti di consapevolezza che generano cambiamenti tangibili su di noi. Incontriamo una donna, che diventa un'amica e non sappiamo -come per ogni cosa bagnata di autenticità- dove lo scambio di fatti, di stare insieme e anche di lasciare fondere un po' le anime, ci porterà. Si incontrano, senza consapevolezza e guidate dagli umori, le parole di entusiasmo o di collera livida, di timida gratitudine o contenuta delusione. L'immagine della figura di questa persona si forma, deforma e trasforma, modellata da input naturali e soprannaturali simili a biglie su pareti di lattice. Quando pensavi di sapere come si sarebbe svolta la conversazione telefonica a fine giornata, una nuova emozione o riflessione espressa dall'altro capo è come un colpo di coda, che un po' sei pronto a subire, un po' fa che si materializzi stupore, luminoso come nebbia riscaldata dal sole. E passano i giorni e i mesi e resta la fiducia. E' importante la fiducia. La chiave di volta della durevolezza. Ciascuno non smette di lavorare su di sè, di volersi bene, nonostante la fatica di camminare dentro i propri affanni. E così, un giorno cominci a sentirti diversa, piacevolmente, in un modo mai provato. La bellezza, la bruttezza, vedi le tue in lei. Lei le sue, in te. La sincerità - nostra- rischiara l'anima -la nostra!-. Pensavi di avere trovato un appoggio, una parete cui appoggiarti, o su cui battere i pugni, o su cui rilassarti. E invece hai trovato uno specchio, per la tua anima. E lei per la sua. E così, diventiamo Grandi. Evolviamo (forse, speriamo). E così sia. domenica 4 novembre 2012
gli specchi delle anime. noi.
Ci sono, quando la fortuna e la volontà ci assistono, momenti di consapevolezza che generano cambiamenti tangibili su di noi. Incontriamo una donna, che diventa un'amica e non sappiamo -come per ogni cosa bagnata di autenticità- dove lo scambio di fatti, di stare insieme e anche di lasciare fondere un po' le anime, ci porterà. Si incontrano, senza consapevolezza e guidate dagli umori, le parole di entusiasmo o di collera livida, di timida gratitudine o contenuta delusione. L'immagine della figura di questa persona si forma, deforma e trasforma, modellata da input naturali e soprannaturali simili a biglie su pareti di lattice. Quando pensavi di sapere come si sarebbe svolta la conversazione telefonica a fine giornata, una nuova emozione o riflessione espressa dall'altro capo è come un colpo di coda, che un po' sei pronto a subire, un po' fa che si materializzi stupore, luminoso come nebbia riscaldata dal sole. E passano i giorni e i mesi e resta la fiducia. E' importante la fiducia. La chiave di volta della durevolezza. Ciascuno non smette di lavorare su di sè, di volersi bene, nonostante la fatica di camminare dentro i propri affanni. E così, un giorno cominci a sentirti diversa, piacevolmente, in un modo mai provato. La bellezza, la bruttezza, vedi le tue in lei. Lei le sue, in te. La sincerità - nostra- rischiara l'anima -la nostra!-. Pensavi di avere trovato un appoggio, una parete cui appoggiarti, o su cui battere i pugni, o su cui rilassarti. E invece hai trovato uno specchio, per la tua anima. E lei per la sua. E così, diventiamo Grandi. Evolviamo (forse, speriamo). E così sia.
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